Il Comune di Anghiari rinnova il parco macchine con uno sguardo al futuro.

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07/12/2020

Massima attenzione verso l’ambiente e taglio alle spese di manutenzione

Il comune di Anghiari guarda al futuro e rinnova il parco macchine investendo in due vetture, una delle quali sfrutta un combinato di alimentazione tra benzina ed elettrico. “Abbiamo un parco auto piuttosto datato – spiega il sindaco Alessandro Polcri – con alcuni mezzi che risalgono addirittura a fine anni ’80 e metà anni ’90 i quali nel corso dell’anno richiedono tanta manutenzione, visti anche i chilometri, che poi si trasforma in un costo per le casse comunali; parliamo di una forbice compresa tra i 15 e i 20mila euro annui.

Il nostro obiettivo è quello di invertire la rotta, dando un’immagine diversa al nostro paese; una nuova visione, con massima attenzione all’ambiente in cui viviamo. È un programma di acquisizioni iniziato nel 2019 attraverso contatti diretti con la casa madre – prosegue il primo cittadino – ma che andrà avanti nell’arco di due anni: le prime consegne sono arrivate proprio in questi giorni; si tratta per il momento di una Lancia Y e a cui si è aggiunta recentemente anche una 500L.

Come vedete, abbiamo optato anche per brand italiani seppure il catalogo di offerte era ben ampio” . I due mezzi saranno utilizzati per viaggi di rappresentanza, ma anche dal messo comunale e dall’ufficio tecnico per dei sopralluoghi. Si tratta di un vero e proprio programma di appalto con consegne, in maniera scaglionata nel tempo. Il cambio dei mezzi è iniziato da quelli più obsoleti, per arrivare in poco tempo ad una dotazione completamente nuova compresa la vettura della Polizia Municipale e quelli di lavoro.

“Le auto che verranno in dotazione - puntualizza Polcri – arrivano già con bollo, assicurazione e un doppio treno di gomme: ovvero la tipologia estiva e quella invernale.

Anghiari, quindi, sta facendo veicolare un nuovo messaggio: da una parte, quindi, massima attenzione all’ambiente poiché per i brevi spostamenti entra in funzione solamente il motore ibrido mentre dall’altro il recupero di spese di manutenzione che inevitabilmente si abbattono”.